gtag('config', 'UA-138619423-3');
SUSFONDOCHIARO3x

SEI INTERESSATO? CONTATTACI PER TELEFONO O SU WHATSAPP PER UNA CONSULENZA GRATUITA, OPPURE COMPILA IL MODULO PER PRENOTARE UN APPUNTAMENTO.


whatsapp
phone

facebook
instagram
whatsapp
messenger
phone
telegram

3289023750

RESTO AL SUD

La presente misura, denominata "Resto al Sud", si pone l'obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori.
 

Se invece fai parte della regione Lazio, Marche o Umbria clicca qui per scoprire la misura Resto Qui

La misura è rivolta agli under 46 anni che presentino i seguenti requisiti:

  • Siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;
  • Non risultino già beneficiari, nell'ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell'autoimprenditorialità. 
  • Non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • Non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio
  • (Per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

​CONTATTI

MENU

CIEFFE FINANZIA IMPRSA SRLS

VIia dei Normanni, 320

87064 Corigliano Rossano (CS)

​P.Iva: 03431440787
Tel: 3289023750

POSTFACEBOOKAD2
Entità e forma dell'agevolazione

Ciascun richiedente riceve un finanziamento fino al massimo di € 60.000,00.

Nel caso in cui l'istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma
societaria, ivi incluse le società cooperative, l'importo massimo del finanziamento erogabile è pari
€50.000,00 euro per ciascun socio fino a un massimo di € 200.000,00.

I finanziamenti sono così suddivisi:

a) 50% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura;
b) 50% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito con il beneficio della garanzia
pubblica, attraverso apposita sezione del Fondo di Garanzia per le PMI.

Il prestito è rimborsato entro 8 anni complessivi dalla concessione del finanziamento, con 2 di preammortamento.
 
Spese ammissibili:

opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività
del soggetto beneficiario nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
• macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
• programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione (TIC)
connessi alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;
• spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d'impresa nella misura
massima del 20% del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime,
materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili,
eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.
 

La misura Resto al Sud, come anticipato, è stata introdotta dal Decreto Legge numero 91 del 2017 che, originariamente, fissava l’età massima dei beneficiari a 35 anni.

 

Successivamente, con la legge di Bilancio 2019, la platea è stata estesa agli under 45 ed è stata allargata oggi, in via ulteriore, con la Legge di Bilancio 2021 anche agli under 55.

 

Tra l’altro, la Legge di Bilancio 2020 (L. n. 160/2019, articolo 1, comma 320) specificava che il requisito del limite di età dei 45 anni doveva essere posseduto al 1° gennaio 2019 e, pertanto, fino al 31 dicembre 2020 poteva presentare domanda chi era al momento in possesso del requisito anagrafico (non aver compiuto il 45esimo anno di età alla data del 1° gennaio 2019).

 

Considerando le novità previste dalla Manovra, è necessario aggiornare questi termini al 2021 specificando entro quale data deve essere posseduto, ad oggi, il requisito del limite di età dei 55 anni.

 

Resto al Sud rilancia


Le novità del Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n.34), convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020, n.77

L’art. 245 del Decreto Rilancio prevede per le imprese di Resto al Sud un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante:

15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale

10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria​

Quali sono le attività finanziabili da Resto al Sud?


Grazie al bando Resto al Sud si potrà finanziare l’apertura di attività collegate alla ristorazione e alla somministrazione, ad esempio le seguenti attività:

  • ristorante
  • gelateria
  • pasticceria
  • bar
  • catering per eventi o matrimoni

Se invece si è interessati all'ambito del turismo e delle ricettività, grazie a Resto al sud si potrà aprire le seguenti attività:

  • affittacamere
  • b&b
  • residence
  • albergo
  • agriturismo camping
  • villaggio turistico
  • agenzia di viaggi
  • tour operator

​​

Resto al sud finanzia anche l’apertura di attività collegate ai servizi alla persona. Qualche esempio:

  • lavanderia
  • tintoria
  • parrucchiere
  • istituti di bellezza
  • salone di estetica
  • manicure
  • pedicure
  • studio di tatuaggi
  • toletta per animali
  • centro benessere
  • palestra
  • stabilimento balneare

 

Resto al Sud potrà essere utilizzato anche nell'ambito della formazione e dell’istruzione, ovvero per aprire, ad esempio le seguenti attività:

  • scuola di vela
  • scuola di danza
  • autoscuola
  • scuole di lingua
  • asilo nido

 

E nel campo della sanità e dell’assistenza sociale?


Al bando Resto al Sud possono accedere anche le attività che si riferiscono ai servizi di assistenza sanitaria e sociale, che appartengono alla sezione Q, come ad esempio:

  • servizi degli studi medici di medicina generale
  • attività dei centri di radioterapia
  • studi di omeopatia e di agopuntura
  • attività degli studi odontoiatrici
  • fisioterapia
  • attività svolta da psicologi
  • strutture di assistenza residenziale, e non residenziale, per anziani e disabili
  • servizi di asili nido

 

Quali sono le attività che non possono essere finanziate con Resto al Sud?
Resto al sud esclude la creazione di qualsiasi attività commerciale sia al dettaglio che all'ingrosso. Con resto al sud non si potrà aprire nessun tipo di negozio, né fisico né online. Resto al Sud, inoltre esclude tutte le attività legate all'agricoltura ed alla silvicoltura.

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder